Il bacio in 3 opere d’arte italiana

Il bacio in 3 opere d'arte italiana

Il bacio in 3 opere d’arte italiana

Tempo di lettura stimato 1,40min – di Sofia Federici

Da sempre il bacio è considerato uno dei gesti più romantici esistenti. Baci passionali, affettuosi, fugaci, baci strappati…

L’emozione di un bacio non è facile da spiegare, tanto meno da illustrare. Eppure l’arte da sempre racconta tutta la profondità di questo semplice gesto.

Scegliamo 3 opere.

Giotto, nella Cappella degli Scrovegni, ci racconta il tenero bacio tra Anna e Gioacchino, i genitori di Maria, nel riquadro dell'”Incontro di Anna e

Il bacio in 3 opere d'arte italiana
L’Incontro di Anna e Gioacchino presso la Porta Aurea di Giotto – 1303 – Cappella degli Scrovegni (Padova)

Gioacchino davanti alla Porta Aurea”. I loro sguardi intensi riportano una complicità unica così come le mani di Anna che avvolgono e accarezzano Gioacchino, con dolcezza. Loro due, anziani, si riuniscono dopo un periodo duro di distanza e l’affetto di questo bacio dimostra tutto il loro amore.

 

 

 

Francesco Hayez nel famoso “Il bacio”, ci proietta nell’Italia dell’Ottocento, fatta di delusioni e sconfitte, di moti carbonari e giovani

Il Bacio di Francesco Hayez - 1815 - Pinacoteca di Brera (Milano)
Il Bacio di Francesco Hayez – 1815 – Pinacoteca di Brera (Milano)

carichi d’ardore per il desiderio di un Paese unito, quando ancora succube dei soprusi austriaci. L’amore dell’epoca, fugace, ma carico, è fedelmente riportato con dovizia di particolari. Il famoso piede del ragazzo, pronto a correre via, è contrastato con grazia dal braccio della sua amata che con forza lo stringe a sé, consapevole del rischio che sarebbe andato a correre il suo amato di lì a poco.

Eppure i loro volti, seppur nascosti dal cappello, si lasciano andare a quel momento di dolce e tenera passione. 

 

Giorgio De Chirico, in una delle sue rappresentazioni di “Ettore e Andromaca”, riporta un tenero bacio sulla fronte da parte di Ettore ad

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Ettore e Andromaca di Giorgio De Chirico – 1966 – (Monaco)

Andromaca, prima della morte del suo amato. Un manichino, famoso in De Chirico, e un corpo nella tenue luce dell’estraneità metafisica, sono avvolti nel loro ultimo abbraccio, carico di affetto, pur consapevoli del doloroso addio imminente. Ettore, l’uomo pieno di amore per la sua donna, mai si è fatto rapire dal desiderio di gloria. L’amore per la sua famiglia è in realtà più grande. E questo bacio, con tanto di mano teneramente poggiata sulla spalla di lei, ne è la dimostrazione.

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