I giardini che nascondono opere d’arte

I giardini che nascondono opere d'arte

I giardini che nascondono opere d’arte

Tempo stimato di lettura 2 min – Alessandra Di Bartolomeo

un mondo incantato nel cuore d’Italia

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Se chiudiamo gli occhi e pensiamo alla Toscana appaiono nella nostra mente immagini di morbide colline, vini eccellenti e cittadine piene di arte del Quattrocento e del Cinquecento. 

La sorpresa è che a completare questo panorama sono alcuni sorprendenti parchi e giardini pieni di opere d’arte contemporanea.

1. Giardino dei Tarocchi

“…Come in tutte le fiabe, lungo il cammino alla ricerca del tesoro mi sono imbattuta in draghi, streghe, maghi e nell’Angelo della Temperanza” – Niki de Saint Phalle

I giardini che nascondono opere d’arte

È sulla collina di Garavicchio a Capalbio, nella splendida Maremma Toscana, che si trova il “tesoro” di cui parla l’artista francese Niki de Saint Phalle.

È un giardino pieno di sculture ispirate alla simbologia dei tarocchi e realizzato con i materiali più disparati, dal vetro all’acciaio alla porcellana e con tanti, tantissimi colori.

Il Giardino dei Tarocchi è un luogo esoterico a cui Niki de Saint Phalle ha lavorato per anni, dal 1979 al 1998, per costruire un misterioso percorso che si snoda alla ricerca delle 22 Carte degli Arcani.

Lungo la stradina di maioliche che collega gigantesche sculture come la Carta del Mago, del Sole e della Ruota della Fortuna, si trovano anche le inquietanti e suggestive macchine cinetiche dell’artista Jean Tinguley, marito e grande amore di Niki, che avvolgono il giardino con un sottile e straniante rumore. Tra queste carte si trova la Sfinge blu che è stata anche l’abitazione di Niki de Saint Phalle, l’interno è solito strabiliare i visitatori per le pareti e i pavimenti completamente rivestiti in mosaico, un incastro di frammenti di specchi, i cui vetri provengono da tutto il mondo.  i giardini che nascondono opere d'arte

2. Parco delle sculture del Chianti

Un esempio di delicata armonia tra arte contemporanea e natura si trova lungo la Valle del Chianti, a pochi chilometri da Siena. Si tratta del Parco delle sculture del Chianti, realizzato per volere di due grandi amanti dell’arte, Piero e Rosalba Giadrossi.   

Passeggiare all’interno del bosco di lecci e querce permette di incontrare il lavoro di artisti che arrivano da almeno 26 diversi paesi nel mondo, come il labirinto di vetro di Jeff Saward (inglese) o il giapponese Kei Nakamura la cui opera in realtà è fuori dal parco, all’ingresso dove un’immobile fila di visitatori in pietra indica l’accesso. Non potevano mancare presenze italiane come quella di Federica Marangoni che brilla in un bellissimo doppio arcobaleno, realizzato sia con il vetro che con il neon.

3. Cantina Antinori

L’arte si mescola non solo con la natura toscana, ma anche con il profumo del vino in una delle architetture contemporanee più sorprendenti: la Cantina Antinori.

Da più di seicento anni la famiglia Antinori produce vino, esattamente dal 1385 quando Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte della corporazione dell’Arte Fiorentina dei Vinattieri.

Non solo la visita alla cantina offre la possibilità di scoprire tutte le fasi, i tempi, la complessità della lavorazione del vino, ma si può ammirare una vasta collezione d’arte. 

È il connubio tra architettura e vigna che ha il ruolo protagonista: un vigneto piantato sopra la struttura per giungere ad una sorta di magica invisibilità.

Il progetto è dello studio Archea Associati ed è stato realizzato in appena sette anni. Anche nei colori scelti rispetta il forte legame con la terra.I giardini che nascondono opere d'arte

 

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