Tra la Bocca della Verità e l’Aventino

Primavera a Roma nel Medioevo

 Tra Bocca della Verità e Aventino

Unico turno di 3 ore

  Pomeriggio ore  15:00

PUNTO D’INCONTRO Domenica 12 Maggio ore 15:00 – davanti l’ingresso della Chiesa di S. Maria in Cosmedin, Piazza Bocca della Verità, 18
DURATA 3 ore
LA QUOTA INCLUDE
 Visita Guidata con guida ufficiale  Auricolari Wifi
  Gelato presso Biolée Ingresso al Roseto Comunale
LA QUOTA ESCLUDE
Extra

All’ombra del Foro Boario, l’antico mercato dei buoi sulle rive del Portus Tiberinus, si nasconde una pietra circolare su cui è inciso il volto di un uomo con la bocca aperta.

Adagiata su uno Aventinodei lati del portico della chiesa di S. Maria in Cosmedin, questa pietra è stata fin dal Medioevo il centro di leggende e tradizioni ricche di superstizione dalle quali derivò il nome con cui la conosciamo tutti ancora oggi: Bocca della Verità.

Partirà da qui la nostra passeggiata durante la quale indagheremo la realtà e la fantasia intorno all’antica pietra e ci lasceremo coinvolgere dai colori e dai profumi della primavera romana per immergersi nella storia della nostra città.

Visiteremo due chiese che rappresentano il cuore del Medioevo di Roma, per scoprire che definire quegli anni come i secoli bui della storia, non potrebbe essere più sbagliato.

Partiremo dalla chiesa di S. Maria in Cosmedin, affidata ai monaci bizantini fin dall’VIII secolo d.C., che si presenta a noi col il suo alto campanile romanico, tra i più suggestivi di tutta la città.

Lasciandoci alle spalle questa affascinante chiesa inizieremo a salire su uno dei colli più amati di Roma: l’Aventino, dove ci aspetterà una profumatissima sorpresa. Visiteremo il grande Roseto Comunale durante la sua apertura straordinaria di Primavera e attraverso di esso giungeremo fin sulla cima del colle per scoprire l’antica storia della chiesa di S. Sabina.

Questa monumentale basilica fu fondata nel V secolo e scopriremo quali sono le meraviglie che l’hanno resa nota come la Perla dell’Aventino.

Al suo fianco troveremo il suggestivo Giardino degli Aranci, un luogo magico che termina con una magnifica terrazza dalla quale si può ammirare uno dei panorami più belli della Città Eterna.

Al termine della nostra visita coglieremo l’imperdibile occasione di spiare attraverso il famoso e suggestivo buco della serratura del portone del Priorato dei Cavalieri di Malta per poi andare tutti insieme a gustare uno squisito gelato presso la gelateria biologica Biolèe prima di salutarci.

*il tour può essere soggetto a variazioni di carattere tecnico/climatico

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1

Santa Maria in Cosmedin

La chiesa deve il suo nome all’antico monastero di Costantinopoli, il Kosmidion, al quale si sono ispirati i monaci bizantini affidatari della chiesa e dal quale derivava anche l’antica denominazione dell’intera zona: Riva Graeca. La sua costruzione risale al VI secolo d.C. e fu realizzata sull’antica Ara Maxima di Ercole, ancora visibile nella parte posteriore della chiesa. La facciata è accompagnata dal maestoso campanile romanico, uno dei più belli di Roma, mentre l’interno diviso in tre navate, presenta un soffitto ligneo e uno splendido pavimento cosmatesco. Il ciborio notevole opera di un esponente della famiglia dei Cosmati, protegge l’altare maggiore, un enorme blocco di granito rosso, all’interno del quale si conservano le reliquie dei santi Cirilla, Ilario e Coronato
2

Santa Sabina

Costruita nel V secolo utilizzando le 24 colonne provenienti dal vicino tempio di Giunone Regina, la chiesa di S. Sabina è meritevolmente conosciuta come la Perla dell’Aventino grazie alle preziosità architettoniche e ai tesori custoditi al suo interno. La sua storia è costellata da numerose ristrutturazioni, al XIII secolo risale infatti la costruzione dell’alto campanile romanico e dello splendido chiostro. Gli interventi del ‘500 e del ‘600 furono invece molto invasivi e ne trasformarono fortemente l’aspetto, prima per mano di Domenico Fontana e poi di Francesco Borromini. Solo nel 1938 l’architetto Antonio Munoz riportò la chiesa al suo aspetto originario eliminando le sovrastrutture barocche. Circondata dal verde e dai resti di splendide domus romane, la chiesa conserva il famoso Arancio di S. Domenico, considerato per tradizione il primo albero di arance importato qui a Roma dal Portogallo per volontà dello stesso santo.
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Ricordiamo che è sempre opportuno chiamare per conferma.

Il tour può essere soggetto a variazioni 

L’appuntamento sarà Domenica 12 Maggio alle ore 15:00 davanti all’ingresso di S. Maria in Cosmedin, Piazza Bocca della Verità, 18

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Per prenotare o per disdire

contattare il: 34414436035302_-_whatsapp-128

o inviare una mail a info@churching.it

 Si prega di confermare o disdire entro le ore 12:00 della stessa data.
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